Il Mondo di Mauro & Lisi

 



 

   11 luglio 2011

 ESCLUSIVA: Intervista ad Alessandro Boretti, Presidente dell'Italian Celts CSC

      Ciao carissimi M&L-Maniacs

è con immenso piacere che oggi mi dedicherò all'intervista di Alessandro Boretti, il Presidente dell'Italian Celtic Club.

Abbiamo scoperto da poco che l'Italian Celtic Club ci segue costantemente su tutto quello che facciamo: i nostri tour, i nostri progetti, le nostre iniziative (come potete vedere nella nostra rassegna stampa).
Ovviamente, non può che farci un incredibile piacere.
In special modo a me e a Charlie, e a tutto il nostro gruppo in Irlanda.

E così, dopo Jane Austen, pizzi e merletti, permettetemi di fare un'intervista speciale ed in esclusiva in cui si può conversare di Lisbon Lions, dei Bhoys, di Lennon e di tutto il resto.
Pronti?

Buona lettura!

K. In primo luogo, Alessandro, vorremmo ringraziarti per seguirci con tanto interesse e per farci conoscere a tutti gli iscritti al vostro club.

R. "Grazie a voi e ciao a tutti!".

K. Come avete conosciuto la saga? E cosa pensato del fatto che uno dei personaggi (ossia io) sia così legato al Celtic?

R. "La saga l'abbiamo conosciuta attraverso un sito di un celtic supporters club della Scozia dove abbiamo visto un messaggio di un certo Luca, che era stato ospite presso quella comunità. Tentando di contattare Luca per fargli sapere che in Italia c'è un csc che segue il Celtic, ci siamo imbattuti nella saga di Kieran e di Mauro&Lisi. Pensare che esiste un romanzo per ragazzi legato al Celtic, ci riempie di orgoglio e ci fa solo che piacere, visto che la finalità del nostro csc è anche quella di tramandare la conoscenza, la cultura e la tradizione del Celtic fc".

K. E in questo io sono davvero abilissimo! Ogni volta che posso cito risultati, giocatori, partite... Ma andiamo avanti. Sul sito è scritto che il club è nato nel 2007, lo stesso anno in cui uscì la prima edizione de 'Il mistero di Lussemburgo - Il primo incarico'. Come è nato il club?

R. "Nel 1990 Boretim creò il primo CSC italiano, dal nome The Packie Bonner n.1 CSC (Bonner è irlandese come te, Kieran)...".

K. Non solo è irlandese. E' del Donegal. Come me. Ho avuto il piacere anche di conoscerlo personalmente. E' un grande.

R. "A seguire fu creato The Italian Bhoys CSC, attivo negli anni 90. grazie alla forza di Internet e alla testardaggine del nostro Segretario, dal 2007 si è formato The Italian Celts csc che raccoglie soci italiani e stranieri".

K. Il Club è dedicato a Johnny Doyle, scomparso nel 1981. Come mai proprio lui?

R. Nell'ottobre del 1981, quando mi avvicinai "prepotentemente" al Celtic (dopo la sfida con la Juve), ricevetti notizia del decesso di Johnny Doyle. A quel tempo i miei ragionamenti erano quelli di un ragazzo di provincia e non potevo credere che i calciatori e i grandi campioni dello sport potessero morire se non da vecchi e stravecchi; non potevo soprattutto credere che fossero dei comuni mortali, perchè il mondo di allora (tv e giornali) li dipingeva come personaggi sopra il mondo dei normali. Mi appassionai a questa vicenda, e ho sempre cercato di sapere chi fosse Johnny Doyle. L'era di internet mi ha facilitato nel reperire immagini e notizie, ma la notizia più bella da quando seguo il Celtic ( e si può dire che son passati ormai 33 anni!) è aver ricevuto un messaggio dalla figlia di Johnny Doyle ad inizio di quest'anno, che, venuta a conoscenza del nostro csc dedicato alla memoria di Doyle, mi ringraziava perchè dopo 30 c'è ancora qualcuno che non ha dimenticato il suo papà. capisci perchè mi vengono i brividi, quando parlo del celtic, vero?".

 K. E' sicuramente un omaggio molto bello, e mio padre sarebbe d'accordo con la figlia di Doyle. Anche lui rimase molto colpito da quella scomparsa. Ma ti ho interrotto, scusami. Stavi parlando del club.

R. "Il primo momento di aggregazione è il web, ma poi riusciamo anche a vederci in faccia quando organizziamo l'annuale meeting o organizziamo qualche trasferta al seguito dei bhoys. fra i nostri iscritti c'è Peter, di Glasgow, che era a Lisbona in quel pomeriggio di maggio del 1967 !!

K. Davvero? Grande! Anche io avrei voluto esserci... Ero a Siviglia però... anche se senza biglietto. Andai con Charlie e vidi la gara in un maxi-schermo. Ma come sempre, mi deconcentro. Andiamo avanti. Sono infatti molto curioso di sapere come è nata la tua passione personale per il Celtic.

R. "Tutto nasce dalla passione per il calcio di noi ragazzi dei primi anni 70. Ricevetti l'almanacco Panini del 1978 come regalo; leggendo ogni pagina giunsi alla Coppa dei Campioni e vidi che nell'anno della mia nascita, la Coppa l'aveva vinta il Celtic Glasgow. La stranezza fu il leggere che l'Inter vinceva e riuscì a perdere, cosa per me inaudita, visto che la teoria italica del calcio di allora era catenaccio e contropiede. Chiesi lumi a mio padre (tifoso nerazzurro e che vide la gara) e la risposta fu eloquente: "Erano cotti! e gli altri sembravano marziani". Da lì seguii il nome e fui ammaliato dalle hoops; l'ammirazione aumentò quando seppi che la superstar del Liverpool di allora era un certo Dalglish (ex calciatore del Celtic) e il battesimo avvenne quando il Celtic affrontò nella Coppa Campioni del 1981 la Juventus. da lì iniziò la mia passione "tribale" per i bhoys".

K. Chissà, magari tra i lettori di oggi ci sarà qualche appassionato di domani che seguirà il Celtic come fate tu e i membri del tuo club. Perchè, con mio grande orgoglio, noto che sempre più spesso i M&L-Maniacs si interessano ai risultati dei bhoys postando domande sulla pagina di FB, intervenendo negli incontri con Diletta Nicastro o addirittura scrivendo degli hoops nei racconti che partecipano ai concorsi. Cosa pensi del fatto di raccontare il calcio in maniera divertente ed allegra in una saga per ragazzi?

R. "E' il modo giusto per vivere il calcio e lo sport in generale. nel calcio, come nella vita, ci vuole la giusta dose di serietà, ma l'ironia e il sorriso non possono mai mancare, perchè servono a mantenere le cose entro i giusti binari. pensa che quando producemmo la fanzine Memocelts negli anni 90, il sottotitolo era "fanzine semiseria sulla nostra squadra del cuore" ! E poi, leggere delle tue avventure senza il sorriso sulle labbra, che lettura sarebbe? hail hail

K. Rimanendo in zona M&L... Il 5 luglio è stato infine rivelato che la nostra prossima avventura, Dio salvi il Gigante, si svolgerà in Irlanda e che il sito Unesco coinvolto è la Giant's Causeway in Irlanda del Nord. Cosa ne pensi?

R. "Ho visitato Belfast nel 1990 ed ho visto che (purtroppo) la realtà e il ricordo dei "troubles", le orange walks, la contrapposizione fra cattolici e protestanti non si è ancora placata (conosco la situazione abbastanza bene grazie a numerose letture) .... ti direi quindi di muoverti con circospezione, perchè da quelle parti il "nemico" è sempre dietro l'angolo..!!"

K. Ancor di più se ci troviamo faccia a faccia con un agente dei servizi segreti britannici... Ma questa è la più grande sfida di questa avventura. Non aggiungo altro e ti ringrazio moltissimo per questa chiacchierata in bianco-verde.

R. Hail hail.

K. Hail Hail

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I Lisbon Lions vinsero
la Coppa dei Campioni nel 1967
in finale contro l'Inter.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Johnny Doyle morì nel 1981
a soli 30 anni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Neil Lennon
con la Coppa di Scozia 2011.