Il Mondo di Mauro & Lisi

 

 

Racconto terzo classificato al concorso letterario 'M&L a Roma' - Categorie Scuole Elementari
 

 IL CASO DELLA PIETA'
 

di Chelsea Manalo Catigbac
della Scuola Elementare "Villaggio Olimpico"

INTRODUZIONE:
Mauro si trovava a Roma con sua sorella Lisi. Mauro doveva risolvere un altro mistero che riguardava la statua della Pietà che si trovava al Vaticano (SAN PIETRO). La Pietà è di Michelangelo, un pittore, uno scultore, uno architetto e un poeta italiano. Questa statua nasce su un blocco di marmo e rappresenta le figure isolate della vergine Maria che tiene in grembo il corpo di Cristo. Mauro con tutte le sue forze e con l’aiuto di Lisi riesce a risolvere il caso.
 


Erano le sei di mattina e Mauro si svegliò a causa dello squillo del telefono, era un suo amico che gli diceva che doveva andare al Vaticano per risolvere un caso. Il caso della statua della Pietà. Lisi si svegliò e sentì tutto, così disse a Mauro se poteva andare con lui, Mauro ci pensò un attimo ma alla fine acconsentì. Mauro e Lisi si lavarono e vestirono rapidamente e corsero al Vaticano per scoprire cosa era successo. Non avevano avuto nemmeno il tempo di fare colazione.
Arrivati a San Pietro incontrarono un certo Davide che si occupava di tutte le statue o i quadri che si trovavano al Vaticano e poi incontrarono anche Kieran. Lisi corse subito da Kieran e gli chiese cosa ci faceva a Roma.
Lui rispose : “Sono a Roma perché devo andare a trovare mia zia Maria” ,e poi Lisi gli chiese perché si trovava al Vaticano e non a casa di sua zia, Kieran rispose: “Mi trovo qui perché sapevo che era successo qualcosa alla statua della Pietà e così volevo andare a vedere la statua e poi ero andato là perché sapevo di certo che Mauro doveva risolvere il caso e sapevo anche che con lui venivi anche tu”. Lisi era così entusiasta di rivederlo e lo riempì di abbracci. Successivamente andarono tutti al posto dove si trovava la statua e videro che c’era una spaccatura sul naso della vergine Maria. Tutti i poliziotti erano senza parole, i fotografi fecero molte foto alla statua e infine i giornalisti scrivevano tutto su dei taccuini per far sì che ci fossero degli emozionanti scoop.
Lisi non vedeva l’ora di risolvere il caso con Mauro così glielo chiese e lui ovviamente le disse di no e poi le disse anche che non poteva stare con lui perché lo disturbava nel lavoro. Lisi c’era rimasta male e così se ne andò via dal museo, si fece una passeggiata andando verso casa e pensando come aiutare Mauro a scoprire chi era il colpevole, anche se Mauro le disse di non fare niente.
Tornata a casa si sdraiò sul suo letto mangiando un buon panino.
Successivamente sentì suonare il campanello ed era Kieran. Lisi era felice di rivederlo però si chiedeva come sapeva il suo indirizzo di casa e glielo chiese. Kieran non glielo voleva dire e così cambiò discorso e disse che cosa ne pensava della statua e che intenzioni aveva.
Lisi disse: “Voglio scoprire chi è il colpevole senza che Mauro lo sappia”.
Dopo di che Lisi fece accomodare Kieran su un divano comodo e gli diede anche un succo di frutta che lui non accettò per non sembrare troppo invadente. Passate circa un’oretta a parlare, andarono in una gelateria e si presero un delizioso gelato.
Alla gelateria incontrarono Davide, il signore che avevano incontrato al Vaticano; era un uomo basso, cicciottello e aveva una faccia simpatica. Lisi si avvicinò a lui e gli disse che lo aveva incontrato al Vaticano e lui affermò con un sì. Poi lui disse a Lisi che doveva andare via perché aveva un appuntamento e se ne andò senza salutare e facendo un occhiolino al gelataio. Lisi e Kieran concordavano nel fatto che era una persona strana ma lasciarono perdere e si goderono il loro buonissimo gelato.
A mezzogiorno Lisi chiamò suo fratello Mauro per dirgli che non si doveva preoccupare quando tornava a casa e non la trovava perché stava facendo delle compere con Kieran. Finite le compere, Kieran andò da sua zia e Lisi andò da Mauro che stava a casa.
Lisi chiese a Mauro: “Avete scoperto qualcosa sulla statua della Pietà???????”.
Ma Mauro preso dalle sue cose disse: “Lisi vai via, non vedi che ho molte cose da fare e poi ti avevo detto di non intrometterti nelle mie cose!!!”, molto inquietato.
Dopo quella risposta che non aveva mai pensato di avere da suo fratello Lisi se ne andò in camera sua e si chiuse a chiave dicendosi: “Non gli rivolgerò mai più la parola”. Lisi molto arrabbiata chiamò le sue migliore amiche Rebecca e Agla che andarono a casa sua per parlare un po’.
Verso le 19.00 Agla e Rebecca andarono via.
Mauro vide che Lisi era molto arrabbiata con lui per come le aveva risposto prima e così cercò di farsi venire un’idea per farsi perdonare; decise di farle un regalino e di darle il permesso di partecipare al caso ogni volta che lo avesse voluto. A cena Lisi era ancora arrabbiata ma quando Mauro le diede la notizia lei divenne subito felice!!! Lisi e Mauro erano molto stanchi e verso le 21.00 andarono a dormire.
Alle 5.00 di mattina Lisi dormiva ancora quando Mauro si svegliò e se ne andò lasciando una lettera nel comodino di Lisi che diceva : “Ciao Lisi sono Mauro ti volevo dire che me ne sono andato via verso le 5.30 perché avevo una riunione di lavoro e non potevo mancare P.S. non ti avevo svegliato perché stavi dormendo e non ti arrabbiare se non ti ho portato con me (mi dispiace)".
Verso le 7.00 Lisi si svegliò e vide il foglio che le aveva lasciato suo fratello, lo lesse e ci rimase un po’ male perché Mauro le aveva promesso di portarla con lui ogni volta, ma comunque lasciò perdere; fece colazione e uscì di casa per respirare un po’ d’aria fresca. Dopo sentì squillare il telefono, era suo fratello che diceva: “Lisi sono io. Ci possiamo incontrare al bar? Ti devo dire una cosa che riguarda la statua visto che mi hai chiesto di aggiornarti sul caso".
Lisi rispose: “Arrivo subito”, tanto entusiasta di sapere cosa le voleva dire.
Dopo la telefonata Lisi corse al bar aspettando che Mauro arrivasse.
Dopo mezz’ora Mauro arrivò e le disse "scusa per il ritardo", ma a Lisi non le importava del ritardo, era solo curiosa di sapere cosa era successo, così Mauro le raccontò che avevano deciso di interrogare Davide fra un’oretta circa, Lisi si diceva “il signore della gelateria”.
Lisi chiese a Mauro: “Secondo te chi è il colpevole???????” e Mauro rispose: “Non lo so ma i miei colleghi pensano che sia stato un mal vivente”.
Dopo di che Mauro disse a Lisi che era arrivata l’ora di interrogare Davide e le chiese se voleva venire con lui, Lisi rispose: “Sì, come non potrei”.
Dovettero interrogare Davide in una stanza piccola dove c’erano solo due sedie e un banco da scrivania. Due poliziotti e Davide entrarono nella stanza, e anche Muro entrò perché doveva interrogarlo. Anche Lisi voleva entrare nella stanza ma dei poliziotti che stavano davanti alla porta glielo impedirono.
Lisi disse: “Mauro ma…”, e Mauro rispose: “Lisi non puoi entrare ma non ti preoccupare dopo ti racconterò tutto”.
Lisi aspettò due ore precise fin quando Mauro non uscì dalla stanza e quando uscì Lisi disse: “Menomale!!!pensavo che eri morto dentro quella stanza” e Mauro le chiese se potevano andare a casa a mangiare qualcosa perché aveva tanta fame.
Durante il ritorno a casa Lisi, tanto curiosa, non smise di parlare e Mauro non rispondeva mai alle sue domande perché non voleva che qualcuno nei paragi ascoltasse quello che dicevano perché era una cosa che dovevano sapere solo loro e nessun’altro. Mauro e Lisi arrivarono a casa a mezzogiorno e Mauro appena arrivato si fece un piatto di pasta al sugo mentre Lisi non volle mangiare.
Mentre Mauro mangiava Lisi gli faceva molte domande che riguardavano la riunione di prima per esempio: “Cosa ha detto Davide???”.
Mauro disse che Davide aveva detto che quando era successo l’incidente lui stava festeggiando un compleanno di un suo amico e che quindi non sapeva niente poi Lisi gli chiese anche se era vero che c’era questo compleanno e lui disse di sì.
"Allora secondo te come puoi trovare il colpevole?”, chiese Lisi.
Mauro disse che avrebbe trovato il colpevole cercando delle impronte o delle prove vicino alla statua e lei gli chiese se avesse già trovato qualcosa e lui disse che avevano scoperto che avevano spaccato il naso della statua con un martello. Lisi pensava tra sé a sé che la persona aveva rovinato la statua era davvero un mal vivente e che quando avrebbero trovato il colpevole l’avrebbero dovuto mettere in prigione, dopo quelle parole Lisi se ne andò lasciando Mauro a mangiare in pace.
Dopo Lisi ebbe un messaggio da Kieran che gli diceva di venire in piazza Frutteto perché gli doveva mostrare una cosa. Lei ci andò subito e arrivata lì, Kieran gli diede un regalino poi incontrarono il gelataio e Davide che parlavano, Lisi si avvicinò un po’ e sentì che dicevano qualcosa riguardo la statua e che non si dovevano far scoprire. Davide e il gelataio la videro e Kieran prese Lisi per mano e cominciarono a correre perché Kieran aveva capito che la volevano prendere.
Lisi cercò di contattare Mauro che non rispondeva mai al telefono e così andarono a casa di Lisi ma Mauro non c’era. Allora Lisi e Kieran aspettarono il suo arrivo. All’improvviso qualcuno bussò alla porta Lisi volle andare ad aprirla ma Kieran la fermò e disse di non aprire perché sarebbero potuti essere quelli che avevano incontrato a piazza Frutteto.
Nel frattempo Lisi ricevette un messaggio con scritto “Apri la porta!!!”.
Kieran disse: “Lasciali stare e cerca di contattare tuo fratello!!!”, mentre lui cercava di non farli entrare.
Il gelataio e Davide dicevano: “Lasciaci entrare non vi vogliamo fare niente di male vogliamo solo parlarvi per favore!!!”.
Kieran non credeva alle loro parole e così li lasciò stare Lisi invece pensava tutto il contrario. Mentre Lisi cercava di contattare Mauro, Mauro faceva la stessa cosa con lei per dirle che avevano trovato un indizio e che avevano scoperto chi era il colpevole; in realtà ne aveva scoperto solo uno e cioè Davide e non sapeva ancora che insieme Davide c’era anche il gelataio al momento della rovina della statua. Mauro cercava di contattare Lisi e lei cercava di chiamare Mauro ma nessuno dei due rispondeva e arrivava sempre la segreteria telefonica.
Kieran non riusciva più a bloccare la porta e così Davide e il gelataio riuscirono ad entrare.
Entrati presero Kieran e Lisi e li legarono e li fecero uscire casa per portarli in un posto che nessuno conosceva.
Il posto doveva essere una caverna e per portarli lì, presero la macchina; il gelataio prese Lisi e Kieran e cercò di infilarli dentro ad un certo punto arrivò Mauro tutto sudato e vide una macchina era la macchina del gelataio.
Poi vide il gelataio che cercava di fare qualcosa lui da lontano gli chiese: “Hai bisogno d’aiuto?”e lui non rispose.
Ad un certo punto Mauro sentì un urlo, era quello di Lisi che diceva: “Sono qua Mauro, salvaci!”.
Mauro sbalordito disse al gelataio: “Ha sentito anche lei?” e lui rispose subito di no.
Poi Lisi urlò di nuova dentro la macchina dicendo: “Mauro siamo qui!”.
All’improvviso Mauro capì che Lisi era là dentro e disse: “Aspetta!” e poi all’improvviso il motore si accese e la macchina partì.
Mauro non sapeva cosa fare, se chiamare la polizia o inseguirli con la macchina e così fece tutte e due le cose.
Prima chiamò la polizia dicendo: “Sue signori hanno preso mia sorella e un suo amico ora sono a bordo di una macchina nera con loro”, e poi li inseguì.
A guidare la macchina era Davide e accanto a lui c’era il gelataio che gli gridava: “Accelera!”.
Ad un certo punto Mauro perse di vista la macchina; dietro la sua c’erano i poliziotti con la sirena.
I poliziotti riuscirono a bloccare i due rapitori che poi finirono in prigione con l’accusa di danni ai beni pubblici e sequestro di persona pagando inoltre una multa salatissima.
Il caso adesso è chiuso e ancora una volta Mauro con l’aiuto di Lisi è riuscito a risolverlo!!!!!!!!
 

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