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"Sant’Agostino esortava i cristiani a
intrecciare
un’indissolubile amicizia con la pace,
affinché, custodendola nell’intimo del loro spirito,
potessero irradiarne tutt’intorno il luminoso calore".
(dal Messaggio di Sua Santità Leone XIV per la
LIX Giornata Mondiale della Pace)
ROMA - Il giovane Emanuele Laganà, 11 anni, è stato
insignito del Premio Nazionale Segni di Pace
2026, per essersi distinto, nelle sue attività
quotidiane, nella promozione della pace e della
giustizia. E' la prima volta che il premio viene
assegnato ad un minore.
Il Comitato Promotore del Premio ha come capofila la
Cattedra della Pace di Assisi, col Presidente del
Consiglio Accademico dott. Renato Ongania e il
Cancelliere Rocco Lanatà, e si ispira alla
definizione di 'segno' di Sant'Agostino e San Tommaso
d'Aquino, che ricordano che ogni persona può essere un
SEGNO DI PACE, promuovendo la cultura della pace e della
giustizia attraverso le azioni quotidiane. Grazie a
questa iniziativa atta a promuovere una cultura di pace
in Italia e nel mondo, nell'ottobre 2023 la Cattedra
della Pace è stata accettata dal Norwegian Nobel
Institute come soggetto titolato a candidare persone e
associazioni per il Premio Nobel per la Pace.
La
cerimonia di premiazione ha il patrocinio della Città
Metropolitana di Roma Capitale e si terrà mercoledì 15 aprile
presso Palazzo Valentini a Via IV Novembre, 119/a a Roma
a partire dalle ore 16.30, nell'ambito delle iniziative
promosse per la Giornata Nazionale del Made in Italy,
organizzata dal Ministero delle Imprese e del Made in
Italy per dare visibilità all'Eccellenza Italiana.
L'evento è stato organizzato da Rossana Lanati,
Presidente dell'Associazione Life Aps del Comitato
Promotore, assieme a Red Matrix Public Relations.
Emanuele Laganà, studente dell'Istituto M.G. Rossello di
Roma, appassionato di Formula 1 e di nuoto, è salito
alla ribalta negli ultimi mesi grazie al racconto
didattico 'La magnificenza di
Persepoli' e al brano musicale 'La
storia di Persepoli', atti a diffondere la
conoscenza dell'antica civiltà persiana tra i suoi
coetanei, ricevendo anche il
plauso
dell'Istituto Culturale dell'Iran a Roma per la capacità
di costruire ponti dove altri preferiscono distruggerli.
Ma la sensibilità alla pace di Emanuele va oltre alla
promozione della letteratura e della musica tra i più
giovani, e si riscontra quotidianamente tra i banchi di
scuola, lungo le corsie della piscina o nei locali della
sua parrocchia, con il suo contributo costante e
concreto alla costruzione di un clima di ordine e di
serenità.
Per
leggere l'elenco dei vincitori del Premio Nazionale
Segni di Pace 2026
cliccare qui.
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