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09 aprile 2026

Per la prima volta il premio ideato e promosso dalla Cattedra della Pace di Assisi è assegnato ad un minore


Emanuele Laganà è Segno di Pace 2026


"Sant’Agostino esortava i cristiani a intrecciare
un’indissolubile amicizia con la pace,
affinché, custodendola nell’intimo del loro spirito,
potessero irradiarne tutt’intorno il luminoso calore"
.
(dal Messaggio di Sua Santità Leone XIV per la LIX Giornata Mondiale della Pace)

 


ROMA - Il giovane Emanuele Laganà, 11 anni, è stato insignito del Premio Nazionale Segni di Pace 2026, per essersi distinto, nelle sue attività quotidiane, nella promozione della pace e della giustizia. E' la prima volta che il premio viene assegnato ad un minore.
Il Comitato Promotore del Premio ha come capofila la Cattedra della Pace di Assisi, col Presidente del Consiglio Accademico dott. Renato Ongania e il Cancelliere Rocco Lanatà, e si ispira alla definizione di 'segno' di Sant'Agostino e San Tommaso d'Aquino, che ricordano che ogni persona può essere un SEGNO DI PACE, promuovendo la cultura della pace e della giustizia attraverso le azioni quotidiane. Grazie a questa iniziativa atta a promuovere una cultura di pace in Italia e nel mondo, nell'ottobre 2023 la Cattedra della Pace è stata accettata dal Norwegian Nobel Institute come soggetto titolato a candidare persone e associazioni per il Premio Nobel per la Pace.

La cerimonia di premiazione ha il patrocinio della Città Metropolitana di Roma Capitale e si terrà mercoledì 15 aprile presso Palazzo Valentini a Via IV Novembre, 119/a a Roma a partire dalle ore 16.30, nell'ambito delle iniziative promosse per la Giornata Nazionale del Made in Italy, organizzata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy per dare visibilità all'Eccellenza Italiana. L'evento è stato organizzato da Rossana Lanati, Presidente dell'Associazione Life Aps del Comitato Promotore, assieme a Red Matrix Public Relations.

Emanuele Laganà, studente dell'Istituto M.G. Rossello di Roma, appassionato di Formula 1 e di nuoto, è salito alla ribalta negli ultimi mesi grazie al racconto didattico 'La magnificenza di Persepoli' e al brano musicale 'La storia di Persepoli', atti a diffondere la conoscenza dell'antica civiltà persiana tra i suoi coetanei, ricevendo anche il plauso dell'Istituto Culturale dell'Iran a Roma per la capacità di costruire ponti dove altri preferiscono distruggerli. Ma la sensibilità alla pace di Emanuele va oltre alla promozione della letteratura e della musica tra i più giovani, e si riscontra quotidianamente tra i banchi di scuola, lungo le corsie della piscina o nei locali della sua parrocchia, con il suo contributo costante e concreto alla costruzione di un clima di ordine e di serenità.

Per leggere l'elenco dei vincitori del Premio Nazionale Segni di Pace 2026 cliccare qui.

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